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1 – CONFLITTI D’INTERESSI IN UN TREMENDO COMPLOTTO
2 – COMIRNATY: “PROPRIETA’ TOSSICOLOGICHE NON STUDIATE A FONDO”
3 – NANOPARTICELLE SEGRETE “PF” DI PFIZER: OTTIMO COVO DI GRAFENE
4 – IL RISCHIO DEI COMPOSTI BIOTECNOLOGICI
5 – NANOPARTICELLE AL GRAFENE PER VACCINI CONTRO SARS-COV-2
6 – L’OSSIDO DI GRAFENE NELLE MEMBRANE LIPIDICHE
7 – “IL DANNO CELLULARE DAGLI SPIGOLI VIVI DI GRAFENE”

Questa inchiesta scientifica sulle nanoparticelle inserite nel siero a RNA messaggero del Comirnaty prodotto da Pfizer-Biontech, in ragione della sua complessità e lunghezza, sarà suddivisa in 3 parti che pubblicheremo nell’arco dei prossimi giorni compatibilmente con altri fatti di pressante attualità. Ecco la prima parte

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

«Pericoli specifici derivanti dalla sostanza chimica: Le particelle fini (come nebulizzazioni) possono alimentare incendi/esplosioni. Prodotti di combustione pericolosi: Durante il riscaldamento o l’incendio è possibile la formazione di gas tossici. A scopo precauzionale, tenere lontano da fonti di calore e scariche elettrostatiche» e da «ossidanti forti».

Al paragrafo 5.2 del Safety Data Sheet (Foglio dei Dati di Sicurezza – Fonte -1 in calce all’articolo) del Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine si legge questo in relazione ai “Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela” che rientra nella Famiglia Chimica delle “Nanoparticelle lipidiche contenenti PF-07305885 (BNT162b2) e lipidi”.

 La prima pagina del Safety Data Sheet di Pfizer-Biontech su Comirnaty

Ciò basterebbe ad un essere umano sano di mente a gridare subito “Vade Retro…Gates!”. Al solo pensiero di questo complesso composto a base di RNA messaggero costruito dall’americana Pfizer con la tedesca Biontech(finanziata da Bill Gates), nell’ambito di una più vasta partnership internazionale che in un precedente articolo abbiamo denominato la Triade dei Vaccini in quanto accanto al binomio “ufficiale” Pfizer-Biontech confluiscono  anche la britannica GlaxoSmithKline (GSK), amministrata da una direttrice di Microsoft Corporation, e l’altra statunitense Novavax, nuova arrivata nel gruppo coi proteine ricombinanti veicolati anch’essi da nanoparticelle.

Sia Comirnaty che Spikevax (di Moderna) sono stati «costituiti da mRNA modificato con N1-metil-pseudouridina che codifica per la proteina Spike SARS-COVID-19 e sono stati “consegnati” con una formulazione di nanoparticelle lipidiche (LNP). Poiché il problema della consegna degli acidi ribonucleici era noto da decenni, il successo degli LNP è stato rapidamente salutato da molti come l’eroe sconosciuto dei vaccini mRNA COVID-19».

Lo hanno spiegato (Fonte 2) Hironori Adachi e Yi-Tao Yu del Dipartimento di Biochimica e Biofisica dell’University of Rochester Medical Center, New York (USA) insieme a Pedro Morais di ProQR Therapeutics a Leiden (Paesi Bassi) per evidenziare l’importanza della pseudouridina, senza far venir meno il contributo prezioso delle nanoparticelle che sono al centro di questo reportage.

Ma nel prezioso documento revisionato di recente (7 dicembre 2021) di cui siamo venuti in possesso grazie alla Divina Provvidenza si leggono molteplici altre cose assai misteriose sia in relazione alla composizione che alla tossicità/pericolosità per gli stessi ricercatori di Pfizer e Biontech impegnati ad elaborare le dosi del siero genico sperimentale.

Comirnaty non è infatti più sperimentale soltanto negli USA: dove ha ricevuto la piena approvazione dalla Food and Drug Administration sebbene tra le contestazioni del British Medical Journal e dell’avvocato Robert F. Kennedy jr. per la mancata convocazione del comitato consultivo indipendente per l’analisi dei dati aziendali di farmacovigilanza forniti dalla Big Pharma di New York.

1 – CONFLITTI D’INTERESSI IN UN TREMENDO COMPLOTTO

Sul vaccino della Pfizer aleggia ormai da mesi anche il sospetto che siano state inserite occultamente nanoparticelle di ossido di grafene (GO) come scoperto dal chimico spagnolo Paulo Campra grazie al suo microscopio elettronico puntato sul contenuto di una fiala di un lotto dichiarato.

In questa inchiesta cercheremo di dimostrare come ciò sia stato non solo possibile ma anche assai probabile a causa di macroscopici conflitti d’interesse che gravitano intorno alla casa farmaceutica americana: sponsor del presidente americano Joseph Biden; partner dei gioielli biotecnologici di Gates GSK, amministrata da manager di Coca-Cola, Reuters, World Economic Forum (WEF), Facebook, Bill & Melinda Gates Foundation, e principale “fornitore” di vaccini dell’Unione Europea.

Per una coincidenza mostruosa il 12 settembre 201), una manciata di settimane prima dello scoppio “ufficiale” della pandemia in Cina, la Commissione Europea si riunì a Bruxelles alla presenza del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Gebreyesus (pupazzo di Gates, primo finanziatore OMS) e di altre autorità politiche e sanitarie mondiali per discutere di un progetto d’immunizzazione globale proposto dai direttori di ben 4 ONG fondate sempre da Gates, a cui presero parte anche un dirigente di Facebook e, soprattutto, unica rappresentante delle Big Pharma, Nanette Cocero responsabile del ramo vaccini di Pfizer Biopharmaceuticals Group!!!

Per un’altra coincidenza sinistra un mese prima si era tenuta a New York l’esercitazione Event 201 finanziata da Gates e Klaus Schwab (WEF e Great Reset) in cui si predissero in quasi tutti i dettagli l’emergenza Covid-19 già profetizzati da Bill III (si definisce è davvero…) ma anche da una grande protagonista di tale “simulazione”: l’avvocatessa Avril Haines, esperta di armi batteriologiche e vicedirettrice del controspionaggio USA durante l’amministrazione Obama-Biden proprio quando i biolaboratori di Chapel Hill della North Carolina University effettuarono i pericolosissimi esperimenti sui virus chimerici SARS del 2003 con carica virale potenziata (Guadagno di Funzione).

Tali test assai rischiosi furono condotti sotto la supervisione di Anthony Fauci, direttore del NIAID (Istituto Nazionale Malattie Infettive) e consulente sull’emergenza pandemica della Casa Bianca, grazie ad un plasmide di SARS infettato con HIV (le cui tracce sono state rinvenute nel SARS-Cov-2 da almeno 12 scienziati) fornito dalla bat-woman cinese Shi Zhengli-Li, direttrice del Centro di Malattie Infettive del Wuhan Institute Center, sviluppato in altre ricerche rischiose grazie al finanziamento del 2004 del Progetto Episars della Commissione Europea presieduta da Romano Prodi, amico di George Soros sponsor dei Democratici americani e futuro premier italiano del Democratic Party.

Chi ha letto con attenzione il libro WuhanGates e i nostri 45 dossier omonimi questi passaggi li conosce a memoria e potrebbe ritenerli anche oziosi. Se non stessimo per rivelare l’ultima clamorosa coincidenza.

Nella precedente inchiesta “Vaccini & Grafene – 2” abbiamo evidenziato varie ricerche per l’utilizzo dell’ossido di grafene in campo biomedico ed anche nei vaccini. Financo con troppa leggerezza abbiamo rilevato che alcune erano state finanziate da «Horizon 2020 più grande programma di ricerca e innovazione dell’UE mai realizzato. Quasi 77 miliardi di euro di finanziamenti sono disponibili in sette anni (dal 2014 al 2020)».

Nel corso delle minuziose verifiche per l’elaborazione di questo reportage abbiamo scoperto che GRAPHENE FLAGSHIP, con un budget di 1 miliardo di euro, è una delle iniziative su larga scala organizzate dal programma Future and Emerging Technologies, insieme allo Human Brain Project e alla Quantum Technologies Flagship.

E’ di proprietà dell’Unione Europea e fu progettato nel 2009 dalla Commissione Europea che lo rese operativo nel 2013 per attuare  grandi sfide scientifiche e tecnologiche.

Dal 2014, proprio mentre in Cina e negli USA si facevano gli esperimenti sui virus SARS, fu inserito nel piatto ampio progetto Horizon che per l’ennesima, perversa e diabolica coincidenza aveva scadenza proprio nel 2020, anno della pandemia e dei nuovi vaccini a RNA messaggero con nanoparticelle.

2 – COMIRNATY: “PROPRIETA’ TOSSICOLOGICHE NON STUDIATE A FONDO”

La tossicità/pericolosità di Comirnaty non ancora ben classificata nell’ambiente di lavoro (vedremo nel dettaglio sulla base di quali norme internazionali di sicurezza) ne fa desumere presunti analoghi rischi anche per gli utenti finali: tra cui in minima parte i somministratori (infermieri e medici) ed in larghissima parte gli inoculati.

«Le proprietà tossicologiche non sono state studiate a fondo. Le seguenti informazioni sono disponibili per i singoli ingredienti – è la sconcertante ammissione di Pfizer – Se si verifica una reazione allergica, il lavoratore deve essere trasferito al pronto soccorso più vicino e istituita la terapia appropriata. Sulla base di studi clinici sull’uomo, i possibili effetti avversi in seguito all’esposizione endovenosa a questo composto possono includere: dolore al sito di iniezione, dolore muscolare, mal di testa, febbre, brividi, stanchezza, dolore articolare, arrossamento anormale della pelle (eritema) e disturbi del sonno. Sono state segnalate reazioni allergiche gravi, inclusa l’anafilassi».

Leggendo la Sezione 11 del Safety Data Sheet di Comirnaty viene da chiedersi come abbia potuto questo prodotto farmacologico ottenere l’approvazione definitiva della FDA se non in virtù di quella “CORRUZIONE SVELATA” pubblicamente dichiarata da Kennedy a nome dell’associazione Children’s Health Defense.

E ancor più è lecito domandarsi con quale coraggio l’ente regolatore statunitense abbia sollecitato alla multinazionale farmaceutica l’immediata presentazione della richiesta di autorizzazione all’uso di emergenza anche ai bimbi sotto i 5 anni e ai neonati di 6 mesi.

«Pfizer Inc ritiene che le informazioni contenute in questa scheda di sicurezza siano accurate e, sebbene fornite in buona fede, non sono garanzia di alcun tipo, espressa o implicita. Se i dati relativi a un pericolo non sono inclusi in questo documento, al momento non sono note informazioni».

Con questa frase finale del documento la Big Pharma newyorkese emula Ponzio Pilato e se ne lava le mani per le conseguenze che riporteranno coloro che firmeranno il consenso informato sotto l’intimidazione della perdita del lavoro o di altri fondamentali diritti sociali.

Di fatto si è già liberata da ogni responsabilità legale in relazione ai 1.223 decessi avvenuti nella prima fase di vaccinazione massiva e proditoriamente occultati.

Ma anche delle decine di migliaia di decessi già segnalati per sospette reazioni avverse alle piattaforme di farmacovigilanza negli Usa (VAERS), nell’Unione Europea (Eudravigilance) e nel Regno Unito (UKHSA), come delle centinaia di danneggiati italiani del Comitato Ascoltami e delle decine di americani già monitorati dal National Institute of Health per sintomi post-vaccino simili ai disturbi Long-Covid.

Alla luce di queste prime analisi screditare, emarginare o deridere un NO CAVIA o NO VAX diventa equiparabile ad una bestemmia contro l’Umanità e Dio stesso che l’ha creata.

Ecco perché assume un enorme rilevanza l’analisi accurata di questo documento sia sotto il profilo farmacologico che legale: perché in esso potrebbe nascondersi un’ulteriore colossale motivazione per indurre un essere umano a rifiutare la vaccinazione con Comirnaty (tanto per cominciare…) ed altri sieri genici similari (Moderna a Rna messaggero e AstraZeneca a Dna modificato con vettore adenovirale).

Da questo Foglio di Sicurezza emergono fondate giustificazioni sanitarie di rifiuto che vanno ben al di là di quelle fondate sui tanto decantati “diritti umani” sancite dal Codice di Norimberga che vieta le sperimentazioni sotto costrizione, e dell’articolo 7.3.1 della Risoluzione con cui il Consiglio dell’Europa (CoE, da non confodere con il Consiglio dell’Unione Europea) il 27 gennaio 2021 ha voluto «garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desidera»

3 – NANOPARTICELLE SEGRETE “PF” DI PFIZER: OTTIMO COVO DI GRAFENE

Ora l’articolo si farà necessariamente molto tecnico. Spero pertanto di essere all’altezza di esporre una sintesi degli enigmi cruciali aleggianti come spettri da incubo sui sieri a mRNA, di cui abbiamo già evidenziato in precedenza la pericolosità connessa ai prioni come denunciato dal professor Luc Montagnier, virologo vincitore del Nobel per la scoperta dell’HIV nel 2008 e grande esperto di vaccini.

Abbiamo intitolato questa inchiesta “Vaccini & Grafene – 3” perché il sospetto che questo minerale estraibile in laboratorio dai cristalli di grafite sia stato inserito con finalità sperimentali nei sieri genici sta assumendo via via una grande consistenza davanti al nostro iniziale scetticismo, soprattutto alla luce dei due precedenti reportages.

«Il grafene è un sottile “foglio”, dello spessore di un atomo, costituito interamente da atomi di carbonio, legati insieme da fortissimi legami interatomici. Gli atomi di carbonio sono legati per tre dei loro quattro elettroni di valenza, cioè gli elettroni più esterni di un atomo, che formano legami chimici con altri atomi. Il quarto elettrone di valenza, lasciato libero, consente a questi “fogli” di legarsi ad altri strati di grafene, formando la grafite. Quest’ultima, quindi, non è altro che un blocco di più strati di grafene impilati, e legati insieme da deboli legami intermolecolari, detti forze di Van der Waals, facilmente spezzabili» spiega Andrea Savino in un articolo su ScienceCue in relazione ai nuovi impieghi di questo materiale.

La presenza di ossido di grafene (GO) nel siero Comirnaty è stata segnalata dal chimico spagnolo Paulo Campra, docente e ricercatore dell’Università di Almeria, che ha analizzato il contenuto di una fiala e, dopo aver incontrato contrarietà dal mondo biologico della stessa accademia, nel novembre 2021 ha pubblicato la versione finale della sua analisi confermando di aver individuato con certezza almeno 8 nanoparticelle di ossido di grafene tra un totale di 28 molto sospette per la forma bidimensionale (2D) di questo allotropo del carbonio.

Il chimico spagnolo ha poi lanciato un appello: «Chiediamo a ricercatori indipendenti, senza conflitti di interesse o coazione da parte di alcuna istituzione, di effettuare una più ampia controanalisi di questi prodotti per ottenere una conoscenza più dettagliata della composizione e del potenziale rischio per la salute di questi farmaci sperimentali, ricordando che i materiali di grafene hanno una potenziale tossicità per l’uomo e la sua presenza non è stata dichiarata in alcuna autorizzazione all’uso di emergenza». Ebbene proprio nel documento Pfizer sarebbe individuabile il “covo” dove potrebbe essere occultato il GO. 

Nel FDA full Pfzer-BioNTech Fact Sheet (Fonte 3) si elencano «I nanolipidi, o minuscole molecole di grasso, proteggono l’mRNA e fornisce un esterno “grasso” che aiuta l’mRNA a scivolare all’interno delle cellule. I componenti nanolipidici nel vaccino Pfzer-BioNTech includono: ((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato), 2[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecylacetamide , 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina e colesterolo».

L’elevata tossicità di queste sostanze è stata già denunciata dal tenente colonnello Theresa Long, chirurgo dell’US Air Force e responsabile medico della 1st Aviation Brigade Fort Rucker, Alabama. Ma di questi lipidi pericolosi riparleremo in altri articoli… Resta infatti avvolta dal mistero la reale composizione delle «Nanoparticelle lipidiche contenenti PF-07305885 (BNT162b2) e lipidi» che rappresentano la “tessitura chimica” del siero genico Comirnaty. (continua a leggere)

L’INCHIESTA COMPLETA PROSEGUE SU GOSPA NEWS

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