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Il 10 gennaio presso la elementare Alighieri di Torrebelvicino una maestra durante l’appello avrebbe chiesto agli alunni per alzata di mano di sapere chi si fosse vaccinato e chi no («Siete vaccinati?» Questa è una delle domande dirette che sarebbero state rivolte ai piccoli). Comportamenti del genere quando accertati sono infatti scorretti dal punto di vista pedagogico e dal punto di vista disciplinare tanto che è proprio una circolare del Ministero dell’istruzione diramata all’inizio dell’anno scolastico ossia a settembre del 2021 a ricordare che mai i docenti o altro personale scolastico possano chiedere informazioni di questo tipo men che meno agli alunni. In questo senso il Ministero dell’istruzione non aveva fatto altro che ribadire un concetto già espresso dalla legge e già ribadito solennemente nel settembre dello scorso «da una nota ufficiale del Garante della privacy». Per di più condotte del genere costituiscono un reato vero e proprio quando dalla violazione della privacy scaturisce un danno per chi quella violazione la patisce.

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«LASCIATE FUORI I BAMBINI»
Ad ogni buon conto quando gli alunni di quella classe dell’Alighieri hanno raccontato l’accaduto, parecchi genitori, sia favorevoli al vaccino, sia dubbiosi sia contrari, sono andati su tutte le furie «perché i bambini devono essere lasciati fuori da questo tipo di discorsi anche perché dopo l’iniziativa abietta di quella maestra proprio sulla questione vaccinale alcuni alunni hanno cominciato a bisticciare tra loro».

IL PROVVEDITORATO
La cosa è stata segnalata al dirigente scolastico Antonio Stanzione. Il quale ai taccuini di Vicenzatoday.it ha confermato «di essere stato messo a parte delle doglianze di alcuni genitori». Lo stesso dirigente «per ragioni di riserbo d’ufficio» fa sapere che non può dire nulla di più anche se «la scuola ha comunque preso in carico la segnalazione». Per legge il dirigente scolastico ha in ogni caso l’obbligo di aprire un procedimento per fare chiarezza su eventuali responsabilità dell’insegnante sul piano disciplinare. Lo stesso dirigente al contempo, essendo un pubblico ufficiale, ha l’obbligo di segnalare eventuali reati alla autorità giudiziaria. Ma c’è di più. Qualche giorno fa pure l’Ufficio scolastico provinciale per il Vicentino (più noto come provveditorato agli studi) è stato investito del caso dopo i fatti di Torrebelvicino. E anche a Borgo Scroffa nei confronti della maestra sarebbe stato aperto un procedimento amministrativo correlato: cui sarebbe seguita una denuncia all’autorità giudiziaria da parte di un genitore.

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